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Pianificare la crociera

La scelta della destinazione non è solo questione di gusti, ma si lega al tipo di barca, alle sue dimensioni, alle capacità dell'equipaggio, al tempo di cui si dispone, alla scelta dell'agenzia. Da non sottovalutare il grado di difficoltà offerto dalla navigazione che si vuol intraprendere. Le isole del Golfo di Napoli, ad esempio, sono un'ottima palestra per i neofiti; l'arcipelago de La Maddalena e in generale le Bocche di Bonifacio sono più adatte a chi abbia già esperienza. La Corsica è ben attrezzata, facilmente raggiungibile dalla costa e sempre ventosa, offre dunque un buon compromesso per una vacanza sportiva; l'Egeo, costantemente battuto dal famigerato Meltemi, è adatto solamente ad equipaggi esperti, al contrario di Croazia e Grecia Ionica che offrono moltissimi ridossi naturali e condizioni meteo mai troppo impegnative. Le Eolie sono ideali se cercate il contatto con la natura selvaggia di vulcani ancora attivi, le Egadi sono perfette se vi affascina un ritmo lento di influenza araba. Da qui ci si può spingere alla scoperta della Tunisia per essere rapiti, a poche miglia dalle nostre coste, dal fascino della luce del deserto.
Oltre al piacere, va pianificato anche il dovere. Il momento giusto per effettuare i rifornimenti è solitamente uno dei talloni d'Achille della crociera. Occorre avere un'idea dei consumi e conoscere la dislocazione dei distributori lungo la rotta già prima di salpare. Comunque va calcolata una certa scorta, necessaria in caso di navigazione con mare contro, cambio di rotta a causa del cattivo tempo, avaria, o altri imprevisti. Ma il vero problema è, generalmente, il consumo d'acqua. Per quanta se ne disponga non c'è n'è mai abbastanza. Dunque meglio prevedere almeno uno scalo ogni due giorni. Una questione delicata è quella dei rifiuti, che vanno sigillati attentamente e conservati in un gavone fino allo sbarco a terra se si vuole evitare l'assalto di insetti. Infine i controlli di bordo. La barca non è la nostra, ma non per questo va trascurata. Se non altro perché la compagnia armatrice dispone del deposito cauzionale. Un'occhiata allo stato dell'attrezzatura e la costante osservazione degli strumenti di controllo del motore sono un ottimo modo per scongiurare brutte sorprese.

 
Le regole d'oro

1. Scegliere con cura l'equipaggio, meglio una persona di meno che una di troppo
2. Scegliere l'itinerario, evitando lunghe tratte con amici inesperti
3. Ricorrere allo skipper se non si è sicuri delle capacità del gruppo 
4. Prestare molta attenzione al check-in, dove è meglio essere in più d'uno e prendere qualche appunto
5. Verificare che siano presenti i manuali d'istruzioni della barca e delle principali attrezzature, oltre ai documenti di bordo
6. Assicurarsi della presenza dei principali pezzi di ricambio e di una adeguata dotazione di attrezzi
7. Pianificare con cura la cambusa, senza esagerare con i cibi deperibili

Il bagaglio

Molti lo daranno per scontato, ma è sempre meglio ribadire che, qualunque sia la barca, gli spazi sono limitati! Allora niente valige rigide! Utilizzate borsoni morbidi, che una volta svuotati potranno essere piegati e collocati più facilmente. In barca vi serviranno davvero poche cose: t-shirts, felpe, pantaloni comodi, lunghi e corti, costumi da bagno, un paio di scarpe con la suola in gomma (bianca, tipo da tennis per non lasciare segni in coperta) da usare solo in barca, cappello, occhiali e le protezioni solari. Potrete prevedere due tenute complete: una estiva l’altra in caso di freddo. I jeans sono poco marini in quanto asciugano lentamente. Non tralasciate mai la cerata, questo capo può sempre servire, qualunque sia il periodo della vostra vacanza. Nel beauty, coi trucchi, va anche qualche aspirina e un analgesico: non vorrete mica ricordare una vacanza col mal di testa o un raffreddore?

La cambusa

Anche la cambusa richiede una certa pianificazione! Cominciando dallo stimare, anche in modo approssimativo, il tempo che si trascorrerà in mare senza poter fare la spesa o pensando di acquistare solo alimenti freschi in ridotte quantità. Se la meta è le isole Eolie (eccetto a Lipari dove ci sono i supermercati) si potrà far cambusa ricorrendo ai negozietti presenti in ogni isola, dove la scelta dei prodotti è ridotta.
Sulle imbarcazioni troverete ghiacciaia e frigorifero. L'acqua non è mai abbastanza, calcolatene almeno due litri a testa al giorno, e scegliete le bottiglie in plastica. Imbarcate anche le bibite (in lattina o in bottiglie di plastica) e la birra che non manca mai. Il latte sarà a lunga conservazione, meglio se in confezioni di tetrapack da mezzo litro. Fette biscottate e biscotti secchi, crackers e grissini sono i più digeribili e i meglio conservabili. Thè in bustine, zucchero in zollette. Le uova non potranno di certo mancare come anche tutto l’occorrente per piccoli spuntini.
La pasta è fondamentale, spesso piatto unico. Il riso e' favorito, se ne può fare in quantità ed un insalata di riso è sempre una buona idea! Il pesce, anche quando e' freschissimo, si conserva perfettamente pulito delle interiora solo in frigorifero o nella ghiacciaia al massimo per un paio di giorni. Comodissimi carne e tonno in scatola ed uova. Evitate i salumi già affettati, meglio acquistarli di volta in volta. Attenti ai formaggi freschi, inacidiscono molto rapidamente e si possono conservare solo in frigorifero o in ghiacciaia. Frutta e verdura da acquistare sempre non troppo mature! Le mele (ottime contro il mal di mare) e le arance sono quelle che meglio si conservano.

...buon vento!!!

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